La moderazione sul Fediverso
Argomento leggero, carino e coccoloso che fa seguito a un post altrettanto leggero. Regà, di 'sti tempi va così, va bene? Accolliamocelo.
Comunque, dicevo, moderazione sul Fediverso. L'altro giorno nella timeline di Phanpy (best client per Mastodon raga, Cape ti voglio molto bene) mi son trovato "back to back" due toot un po'... contrastanti. Uno veniva da Livello Segreto e chiedeva per favore di nascondere i toot politici sotto CW (Content Warning, tipo spoiler così da evitare che chi non volesse non ne vedesse il contenuto) e l'altro (di un'altra istanza) che si lamentava di gente che usa il CW anche per pubblicare foto di cibo.
Ora, se c’è una delle caratteristiche che ci distinguono (noi di Livello Segreto intendo) da altre istanze nel panorama di Mastodon/Fediverso, è la nostra "linea editoriale" (madonna no, che schifo detta così) rigida sui Content Warning (CW).
E ha senso parlarne un attimo ogni tanto.
Intanto, non giriamoci intorno e diciamolo: su Livello Segreto siamo rompiscatole su 'sta cosa: se un toot tocca la politica, la cronaca nera, le guerre o le catastrofi assortite, pretendiamo che venga coperto e facciamo periodi (specialmente in concomitanza dell'arrivo di numerose persone o di avvenimenti particolarmente "tosti") dove la moderazione risponde a raffica con una sorta di copia/incolla del "have you tried PUTTING THAT THING UNDER CW?".
Vabbeh non così cattivi, ma il senso è quello.
Ogni tanto però arriva puntuale come un orologio svizzero il discorso del "Eh, ma tutto è politica!" / "Coprire la realtà è censura" / "Facile lavarsi le mani di ciò che succede per stare nella vostra bolla!" (e variazioni sul tema, tra cui non ricordo chi agli inizi mi aveva pure dato del filorusso: capolavoro).
Il paradosso del "Tutto è politica"
Smontiamo subito l'equivoco ed esplicitiamo l'ovvio qualora ce ne fosse in qualche modo bisogno: sì, tutto è politica. È politica decidere dove (e cosa) mangiare, è politica decidere di usare software libero, è politica fare self-hosting, è politica scegliere che lavoro fare, è politica scegliere come usare il proprio tempo, è politica decidere se guardare o meno quel film di cui chiunque parla, ma con dentro un attore condannato per cose grottesche.
Tutto è politica: grazie Osho per il tuo contributo fondamentale a questa discussione.
Il problema vero (ed è qui che la discussione si fa spigolosa, ma anche più interessante) è che nei social network tradizionali, quelli commerciali da cui molti di noi stanno scappando per preservare un briciolo di salute mentale, la tragedia è diventata il core business. Esattamente come per i telegiornali, le news e quasi qualunque cosa ci circonda, pure i discorsi al bar.
Gli algoritmi di Meta o X non ti sbattono in faccia l'orrore di una guerra o l'ennesimo fatto di cronaca nera per renderti una creatura migliore, consapevole o informato di tutto ciò che succede attorno a te. Lo fanno perché l’indignazione genera engagement. E pure questa è una banalità, ma una banalità che ha molto senso aver presente quando si tratta di questo argomento: la rabbia ti tiene incollato allo schermo e ti costringe a fare doomscrolling compulsivo con il fegato marcio mentre loro monetizzano la tua disperazione.
Ma vabbeh non stiamo parlando di questo e pure questo è un comportamento che anche i sassi conoscono, IL PUNTO È siamo talmente abituati a quella cosa che ora (specialmente su X) l'assenza di qualunque tipo di controllo di contenuto viene visto come l'esaltazione del free speech e Elon Musk come paladino della libertà.
Dai, su.
Trasportare questa dinamica speculativa (concentrata principalmente solo su attenzione, engagement e "gamification" del "ho preso un botto di like sono un capolavoro") all'interno del Fediverso, convinti che trasformare la timeline pubblica in un bollettino di guerra continuo sia "attivismo puro", è una stronzata di proporzioni galattiche. E pensare che trasportare quel concetto di "libertà" sul Fediverso senza la dinamica tossica sia possibile è, a mio avviso, qualcosa da cui siamo ancora molto, molto, molto lontani.
È cambiato il protocollo, ma la testa (finché non ci si ripulisce per bene da alcune meccaniche) rimane schiava dello stesso identico meccanismo di dipendenza.
Nascondere un post dietro un CW non significa dire "questa cosa non esiste", significa dire: "Ti restituisco l'intenzionalità e il controllo della tua attenzione". Come si dice sempre con Cape e Vi: il CW è una forma di consenso.
E se non la si capisce in questo modo, c'è davvero poco altro che secondo me possa spiegarlo a dovere.
Empatia
In tutto questo discorso c'è poi un'ipocrisia di fondo in chi pretende che l'internet sia uno specchio costante della sofferenza umana (perché queste persone sono anche quelle convinte che vivere sia sofferenza, ma questo è un discorso troppo generico e mi sto mettendo a fare quello che giudica quindi NO SPE FAMO UN PASSO INDIETRO).
L'idea che l'empatia sia una risorsa infinita e sempre disponibile è una vaccata. L'empatia è un muscolo ed esattamente come tutti i muscoli se lo carichi con un peso spropositato 24 ore su 24 senza un briciolo di recupero, alla fine si spiezza in due.
'sta cosa ha pure un nome tra l'altro: compassion fatigue.
A forza di subire passivamente immagini di disastri infiniti alternati ai meme scemi del giorno e a quel che sta facendo l'amico dall'altra parte del globo, il cervello si difende come può: si anestetizza. Diventiamo più freddi, cinici e indifferenti. E non perché ci stiamo tappando le orecchie da quel che succede fuori, ma perché bombardandoci costantemente di eventi drammatici si finisce per non riuscire più a provare empatia verso di essi.
QUINDI.
Quindi tracciare dei confini non è un atto di censura o di isolamento nella propria bolla, ma l'unico modo rimasto per allenare e proteggere la propria empatia (e pure la propria sanità mentale che secondo me è strettamente collegata).
Quando decidi di cliccare sul bottoncino "mostra", lo fai perché in quel momento hai le risorse mentali ed emotive per accogliere quella notizia, comprenderla e non per subirla passivamente. Quando non lo fai, non stai nascondendo la sabbia da ciò che accade attorno a te, ma stai tutelando la tua salute per evitare che la notizia che leggerai rientri nell'ennesimo secchio di cose a cui ti sei abituato e anestetizzato.
Insomma, mettete 'sto CW e allenate 'sto muscolo che ce n'è sempre tanto bisogno.